I profughi ci provano a nuoto verso la Francia

Ci stanno provando in tutti i modi gli immigrati, anche rifiutando il cibo, ossi duri soprattutto gli eritrei, e i sudanesi, che vogliono lasciare il nostro Paese e non ci riescono. Finora non ci sono stati incidenti né scontri tra forze dell’ordine italiane e immigrati che da giorni cercano di entrare in territorio francese e per i quali è arrivato l’ordine di sgombero dall’area di Ponte San Ludovico, il principale valico di frontiere italo-francese all’altezza di Ventimiglia. Ma per aggirare lo sgombero hanno fatto le barricate, per consentire agli amici di tuffarsi dagli scogli e raggiungere a nuoto la Francia. La situazione perciò resta di stallo, un po’ come alla stazione centrale di Milano, dove gli immigrati sono stati solo spostati più in là e ieri si sono registrati altri 10 casi di scabbia.

A Ventimiglia la tensione è solo in apparenza sopita: perché se circa 200 immigrati sono stati sgomberati senza alcuna difficoltà e senza che ci sia stato il minimo incidente, una cinquantina di altri immigrati sono invece riusciti a sgusciare e a raggiungere rapidamente la scogliera piena di pericoli che corre sotto la strada che unisce Italia e Francia, e ora sono lì – in territorio italiano – ed è impensabile al momento ipotizzare alcuna azione pratica per recuperarli.
Un intervento di questo genere potrebbe rischiare infatti di trasformarsi in qualcosa di tragico, con immigrati decisi a non farsi raggiungere da agenti di polizia e carabinieri che fossero chiamati invece a recuperarli. E dunque al momento si aspetta che gli immigrati in questione cedano alla mancanza di ogni genere di conforto ed anche al buio e ai venti della notte e risalgano la scogliera.

Gli immigrati – la gran parte eritrei e sudanesi, qualcuno nordafricano, una quindicina tra bambini e donne – ci hanno provato in tutti i modi in questi giorni a lasciare l’Italia e mettere piede in Francia, ma nonostante la forte determinazione hanno trovato un muro impenetrabile da parte transalpina, il trattato di Schengen è sospeso. Ieri sono arrivate le disposizioni del Viminale di procedere allo sgombero dell’area di competenza italiana, e pur non verificandosi alcun incidente, non è stata una passeggiata, dicono fonti delle forze dell’ordine.
Una quarantina tra poliziotti e carabinieri, con la responsabilità dell’ordine pubblico affidata alla Questura di Imperia, ha messo in atto quanto previsto in questi casi, riuscendo a contenere la situazione e si sottolinea che non c’è stato alcun momento di tensione o contatto violento tra le parti, né si è fatto ricorso all’uso di strumenti in dotazione alle forze dell’ordine

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