SCANDALOSO: “Soldi delle multe per arredare la sala riunioni dei vigili”


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Il capogruppo del Pd, Paolo Foresio, cita una determina. Ma il codice della strada, all’articolo 208, non prevede un simile reimpiego delle somme, destinate invece a cartellonistica ed educazione “Andremo fino in fondo”“

Quasi 19mila euro di fondi provenienti dalle multe agli automobilisti leccesi destinati agli arredamenti della sala riunioni del comando di polizia locale. Per la precisione, 18mila 824 euro.

Si tratta, per la precisione, della determina dirigenziale numero 03467 del 24 novembre scorso. Si può consultare sull’albo pretorio online, cercandola fra le pubblicazioni effettuate dal 25 luglio scorso. Basta inserire nel form specifico il numero. Appunto, 03467.

Invece di impiegare quelle entrate per la manutenzione e la sicurezza stradale, magari anche per la prevenzione, come impone il codice della strada, si acquista, per esempio, un pregiato tavolo riunioni dal costo di 6mila euro”.



“Il Comune ha liquidato la fattura al fornitore degli arredi, che sono costati in totale 18mila 824 euro, a seguito di gara tramite il Mepa”, aggiunge il consigliere del Pd. Il quale ritiene che siano almeno un paio, le cose insolite: “La provenienza delle somme e l’evidente mancanza di parsimonia negli acquisti”.

La determina cita apertamente l’articolo 208 del codice della strada, che illustra come debbano essere spesi i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie. Si può consultare la norma, indifferentemente, sul sito dell’Aci o, magari, direttamente su quello del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Il consigliere è pronto a chiedere al Comune di revocare l’atto immediatamente, e di attingere la somma per la sala riunioni del comando, eventualmente da altri capitoli di spesa. “E magari anche con un impegno di denaro più modesto”. Ma c’è di più. Il consigliere intende andare fino in fondo. “Chiederò, inoltre, di avere il report dettagliato di come sono stati spesi nel corso degli anni tutti i soldi incassati con le multe”. “Voglio sapere – aggiunge – quante strade sono state rifatte, quante buche sono state coperte, quanti corsi di educazione stradale sono stati promossi, quanti interventi a favore della mobilità ciclistica e quante campagne di prevenzione nei confronti dei cittadini sono state realizzate”. “I leccesi sono già i cittadini più tassati e multati d’Italia. Non permetteremo – conclude – che al danno si aggiunga anche la beffa”.

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